Un yoga con anima, ritmo & natura
Un tempo sacro nel quotidiano
Più umani in un mondo tecnologico
Meno performance. Più sentire
Casa Opy è un atelier di yoga nel cuore storico di Firenze, pensato per chi già pratica e sente il desiderio di approfondire la propria esperienza nel corpo, nell’energia e nella presenza.
Qui lo yoga non è una sequenza da replicare, ma un linguaggio vivo che mette in dialogo movimento, respiro, ascolto e natura.
COSA È CASA OPY
Casa Opy non è uno studio tradizionale
È uno spazio intimo e rituale, ispirato alle case di preghiera dei popoli Guarani del Brasile, dove piccoli gruppi si incontrano per praticare uno yoga completo, ritmico e radicato nel paesaggio interiore, attraverso il corpo.
Un luogo dove la pratica diventa un tempo sacro nel quotidiano
e il tappetino uno spazio di ascolto reale:
• corpo fisico e movimento intelligente
• respiro ed energia
• mitologia e simbolismo
• ascolto, ritmo e radice

PER CHI È
Casa Opy è per te se:
• pratichi già yoga e vuoi andare oltre la forma
• cerchi una pratica che unisca forza, mobilità e sensibilità
• senti il bisogno di profondità senza rigidità
• preferisci cura, qualità e piccoli gruppi
• vivi lo yoga come un cammino, non come una performance
Qui non si tratta di apparire, ma di tornare
più umani in un mondo tecnologico.
“Ogni lezione a Casa Opy è un’esperienza unica.
Un incontro tra tecnica, creatività e profondità,
dove il corpo impara e la pratica si rinnova ogni volta.”
— Clara Lott, insegnante di yoga
CHI GUIDA LA PRATICA
La pratica è guidata da Livia Oliveira, fondatrice della Casa Opy.
Cammina il sentiero dello yoga dal 2000, coltivando una ricerca profonda che intreccia corpo, natura e dimensioni sottili dell’esperienza.
Il suo insegnamento nasce da una spiritualità radicata nella natura e si esprime attraverso uno stile fluido, creativo e preciso, dove la tradizione dello yoga dialoga con la biomeccanica moderna, il lavoro energetico, la mitologia e una ritualità contemporanea.
Ogni lezione nasce dall’ascolto del gruppo e del momento, con attenzione all’allineamento, al respiro e al significato del gesto.
Una pratica dove meno performance e più sentire diventano una scelta consapevole.
